Aveva 90 anni

Addio a Dario Fo, artista controcorrente: dalla satira politica al premio Nobel

Addio a Dario Fo, artista controcorrente: dalla satira politica e sociale al premio Nobel
Dario Fo, attore e drammaturgo
Nel 1969, a La Spezia, Fo portò per la prima volta in scena, con grande successo, il suo capolavoro: la "giullarata" Mistero buffo. Egli, unico attore in scena, recitava una fantasiosa rielaborazione di testi antichi in grammelot, traendone una satira tanto divertente quanto affilata. Il grammelot è il linguaggio teatrale che si rifà alle improvvisazioni giullaresche e alla Commedia dell'arte

E' morto a Milano Dario Fo, attore e drammaturgo, premio Nobel per la Letteratura nel 1997 (già candidato nel 1975). Fo aveva compiuto 90 anni lo scorso 24 marzo.
Dario Fo è morto per problemi polmonari nella notte. Fu drammaturgo, attore, regista, scrittore, autore, illustratore, pittore, scenografo e attivista. La motivazione del Premio Nobel per la letteratura, assegnatogli nel 1997, recitava così: "Perché, seguendo la tradizione dei giullari medioevali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi".
Nacque a Sangiano, in provincia di Varese, nel 1926. Famoso per i suoi testi teatrali di satira politica e sociale e per l'impegno politico di sinistra. Con la moglie Franca Rame fu tra gli esponenti del 'Soccorso Rosso Militante'. Nel 2013 era scomparsa la sua compagna di vita, la moglie Franca Rame.
I suoi lavori teatrali fanno uso degli stilemi comici propri della Commedia dell'arte italiana e sono rappresentati con successo in tutto il mondo.
Nel 1969, a La Spezia, Fo portò per la prima volta in scena, con grande successo, il suo capolavoro: la "giullarata" Mistero buffo. Egli, unico attore in scena, recitava una fantasiosa rielaborazione di testi antichi in grammelot, traendone una satira tanto divertente quanto affilata. Il grammelot, linguaggio teatrale che si rifà alle improvvisazioni giullaresche e alla Commedia dell'arte, è costituito da suoni che imitano il ritmo e l'intonazione di uno o più idiomi reali con intenti parodici.

Nel caso specifico di Mistero buffo, il linguaggio utilizzato da Fo era una mescolanza dei vari dialetti della Pianura padana. 'Mistero buffo' costituisce, per certi versi, il modello di quel quasi-genere che si è soliti definire "teatro di narrazione". Tra la fine degli anni sessanta e l'inizio dei settanta, Fo si schierò con le organizzazioni extraparlamentari di estrema sinistra e fondò il collettivo "La Comune", attraverso il quale tentò con grande passione di stimolare il teatro di strada.

Negli ultimi tempi, la produzione di Fo ha continuato a seguire le due strade parallele della commedia farsesca ('Il diavolo con le zinne', 1997) e del monologo costruito sul modello archetipico di 'Mistero buffo' (da 'Lu santo jullare Francesco' del 1999 allo spettacolo-lezione Il tempio degli uomini liberi del 2004).