Sicurezza Telecom

Dossier illeciti, pg di Milano: condannare ex investigatori a 5 anni

Dossier illeciti, pg di Milano: condannare ex investigatori a 5 anni
La prescrizione su gran parte delle accuse di questo che e' uno tra diversi 'capitoli' della vicenda e' arrivata anche perche' l'appello e' stato fissato a distanza di 4 anni rispetto alla sentenza di primo grado, pronunciata il 13 febbraio 2013.

Il pg di Milano Daniela Meliota ha chiesto la condanna a 5 anni di carcere per gli ex investigatori Marco Bernardini ed Emanuele Cipriani nel processo d'appello sui presunti dossier illeciti confezionati all'ombra di Telecom e Pirelli. La richiesta di pena si riferisce all'unico presunto reato che si e' 'salvato' dalla prescrizione, quello di rivelazione di segreto di Stato. Il trascorrere del tempo ha fatto 'cadere' l'accusa principale di associazione a delinquere, contestata, oltre che a Bernardini e Cipriani in qualita' di promotori, anche all'ex responsabile della security di Telecom Brasile Angelo Jannone (in primo grado condannato a 1 anno), all'ex uomo del 'Tiger team' Andrea Pompili (4 anni), all'imprenditore Roberto Preatoni (2 anni e mezzo), al giornalista Guglielmo Sasinini (3 anni e mezzo) e all'ex sindacalista Antonio Vairello (3 anni). Per tutti loro, il pg ha chiesto l'"improcedibilita' per intervenuta prescrizione" in relazione all'associazione a delinquere e ad altri reati (tranne, appunto, la rivelazione di segreto di Stato che ha tempi di prescrizione piu' lunghi).
"Il fatto e' di una gravita' inaudita - sono le parole di Meliota - perche' e' stata lesa la dignita' delle vittime oltre che la sicurezza dello Stato". Il pg ha anche distinto i ruoli di Cipriani e Bernardini, sottolineando che il primo "ha confessato solo quello che era evidente", mentre il secondo "ha offerto una serie di indicazioni e riscontri agli inquirenti". La prescrizione su gran parte delle accuse di questo che e' uno tra diversi 'capitoli' della vicenda e' arrivata anche perche' l'appello e' stato fissato a distanza di 4 anni rispetto alla sentenza di primo grado, pronunciata il 13 febbraio 2013. In primo grado, Bernardini era stato condannato a 7 anni e mezzo e Cipriani a 5 anni e mezzo. Nell'udienza di oggi, un difensore ha fatto presente ai giudici della Corte d'Assise che il pg, durante la requisitoria, ha mostrato, pur senza scendere nel merito, 'pratiche z', di cui non si e' mai saputo il contenuto. Il legale ha chiesto allora al collegio di poterle acquisire ma i giudici hanno respinto rimandando alla sentenza le ragioni del diniego. Nel 2009, in un'altra 'puntata' della vicenda, c'erano stati 16 patteggiamenti, tra cui quelli dell'ex capo della security di Telecom e Pirelli Giuliano Tavaroli (4 anni) e del capo dei 'pirati informatici' del Tiger team Fabio Ghioni (3 anni e 4 mesi). Secondo l'accusa, la presunta associazione a delinquere avrebbe effettuato migliaia di pratiche illecite attraverso accessi abusivi a banche dati istituzionali, intrusioni nei pc e violazioni dei servizi di sicurezza dello Stato.

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